Orsini Arte

GASPARE LANDI

(Piacenza, 1754-Roma, 1830)

Ritratto di sottotenente dell’Esercito Sardo di Vittorio Emanuele I

1814-20 circa

Olio su tela, 51 x 37 cm

In bella cornice coeva intagliata e dorata

 

In this intense portrait of a soldier of the Piedmontese army, Gaspare Landi documents with simplicity and an objective spirit of illuminist inspiration the typical character of the face, together with his expression and few characteristic traits related to clothing.

 

Fin dagli esordi, Gaspare Landi aveva affiancato all’impegno figurativo e intellettuale del pittore storico l’attività del ritrattista. Nel primo campo i nobili soggetti storici e letterari della classicità, o tratti dai racconti evangelici, avevano consentito la ricerca di soluzioni formali sperimentali, nell’ambito della bellezza ideale o dell’espressione sentimentale, in dialogo non solo con l’antico, ma anche con la pittura leonardesca e correggesca e con i coevi prototipi canoviani. Mentre nella pittura di ritratto Landi aveva saputo affrontare le diverse tipologie di effigie nel solco della tradizione recente del genere a Roma, legata ad Anton Raphael Mengs e Angelica Kauffmann, di cui l’artista era emulo. Nella sua produzione troviamo dunque sia ritratti nobilitati dalla finzione allegorica che opere naturalistiche, intente a documentare con semplicità e uno spirito oggettivo di ispirazione illuminista i tratti tipici dell’effigiato, insieme alla sua espressione e a pochi tratti caratteristici legati all’abbigliamento.

Rientra in questa categoria anche questo ritratto, limitato alla semplicità del mezzobusto visto di trequarti, dove vengono documentate la fisionomia del personaggio, insieme alla sua cordiale e intensa espressione, e il suo ruolo, legato alla carriera militare. La divisa che indossa è infatti quella di ufficiale dell’Esercito Sardo ricostituito da Vittorio Emanuele I di Savoia dopo il periodo napoleonico, circostanza che consente di datare l’opera negli anni immediatamente successivi alla Restaurazione. Nei tratti del volto, dagli occhi grandi e dallo sguardo profondo, nell’accenno di sorriso, troviamo quegli aspetti così caratteristici della pittura di Landi che consentono di attribuire con certezza alla sua mano questa bella testimonianza della ritrattistica neoclassica.

Stefano Grandesso 

€ 9500
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