ENSOR James. Scènes de la vie du Christ. (Bruxelles), Galerie Georges Giroux, 1921.

In 4° oblungo (262 x 310); titolo, colophon, elenco delle tavole e 32 litografte a colori protette da velina, il tutto racchiuso da una copertina e dalla custodia editoriale con titolo in oro. Esemplare n. 164 di 250 stampati su carta d’Olanda Van Gelder, ftrma dell’autore al colophon. Tracce d’uso e minimi restauri alla custodia.

James Ensor in quest’opera della maturità usa un tema veramente fuori moda per l’arte del periodo, fatta di cubismo e di provocazioni dada e futuriste. Il suo è un ritorno all’arte tardo-medievale, una combinazione di temi religiosi e di umorismo carnevalesco, di festa e di tragedia. In questo modo l’artista interpreta la crisi della sua epoca, caratterizzata da grandi rivolgimenti e appena uscita da una sanguinosa guerra. In questa opera l’arte di Ensor si situa sulla linea ideale che da Beato Angelico attraverso Bosch e Brueghel giunge ftno a Blake, Turner, Daumier e Delacroix. E quindi ecco il distorto ritratto della Sacra Famiglia e il Battesimo di Cristo celebrato in un bagno pubblico al mare. L’artista si identifica col Cristo e traccia una propria ideale autobiografia per immagini, con i segni multicolori che si sdoppiano, e addirittura si triplicano, come se egli incredulo volesse convincersi che la realtà è proprio così sofferta.

“Typical of Ensor’s work is an intensity of color and a ferocity of characterization. His life of Christ has some of the brutality of late Gothic Flemish painting seen in Bosch and Breughel” (Garvey). Garvey, 97.

€ 4200
Copyright Orsini arte e libri - Cookie Policy - Privacy Policy - Web Developement Obdo - graphic and web