DE ROSSI Gherardo. Scherzi poetici e pittorici. Parma, co’ tipi Bodoniani, 1795.

In 4° real folio; titolo figurato, 53 cc.nn., 1 c.b. e 40 tavole f.t. di Francesco Rosaspina. Legatura in mezzo marocchino coevo. Esemplare con invio autografo di Vincenzo Monti al conte Giovan Battista Sommariva: “Al Sig.r Conte Sommariva in attestato di ossequio Vincenzo Monti D.D.D.”.

 

Questo del De Rossi, direttore dell’Accademia portoghese di Belle Arti a Roma, è sicuramente uno dei più bei libri stampati da Bodoni e uno dei suoi prediletti, grande esempio del gusto neoclassico nella tipografia. E’ un insieme di quaranta componimenti poetici di sapore anacreontico. Fu stampato in ben nove versioni in diversi formati, tre delle quali sono, come la nostra, arricchite dalle cornici decorative inventate da Giacomo Mercoli, artista ticinese. Le copie ornate di cornici sono ritenute le più belle e non è quindi un caso che il Monti scegliesse una di queste per farne omaggio al conte Giovan Battista Sommariva, collezionista di gran gusto e mecenate dei più grandi artisti del periodo neoclassico. Nella sua collezione figuravano capolavori di Canova, Appiani, Thorvaldsen, Angelica Kauffmann, Bossi, Proudhon, Gerard e Girodet. L’invio autografo di Monti al famoso collezionista milanese è l’unico documento finora conosciuto che testimonia l’esistenza di un rapporto di familiarità e amicizia tra i due.

 

Brooks 562; Giani, pp. 51-52.

€ 4500
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