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Opere
Giacomo Pregliasco
Progetto per una imbarcazione alla “cinese”, 1787 circaPenna, matita e acquerello su carta425 x 285 mm“D’invenzione di Jacopo Pregliasco Diss.tore di S. M. il Re di Sardegna”L’inedito disegno rappresenta un’imbarcazione “alla cinese” a chiglia piatta azionata da due pale. A prua un dragone alato sorregge un vessillo sul quale compaiono caratteri cinesi, mentre la sua coda...L’inedito disegno rappresenta un’imbarcazione “alla cinese” a chiglia piatta azionata da due pale. A prua un dragone alato sorregge un vessillo sul quale compaiono caratteri cinesi, mentre la sua coda sostiene a poppa una lanterna sulla quale è posto uno stendardo più piccolo. Lungo l’intero lato della barca corre una balaustra a losanghe intrecciate davanti alla quale vi è una delle due pale decorata con un grande sole, immagine questa che viene ripresentata, assieme a quella della luna, sui due piccoli vessilli posti al di sopra della caratteristica copertura a pagoda a due livelli.
Il progetto fa parte di una serie di disegni realizzati dall’architetto scenografo Giacomo Pregliasco per una parziale trasformazione del parco del castello di Racconigi a lui affidata nel 1787 da Giuseppina di Lorena, vedova di Vittorio Amedeo, quinto principe di Carignano. Costei decise infatti di dare concreta risposta alla terribile carestia sofferta dalla gente del luogo proprio in quell’anno, offrendo alla popolazione un lavoro continuo e a lunga scadenza con la creazione di un giardino all’inglese all’interno del suo parco. Francese brillante e spiritosa, ma soprattutto colta, Giuseppina, oltre a possedere una ricca biblioteca, fu un’assidua scrittrice e visitò non solo l’Italia, ma anche la Germania, la Francia e l’Inghilterra. Durante i suoi viaggi venne a contatto con la moda del giardino all’inglese, che proprio in quel periodo conosceva in Italia la sua massima diffusione, chiaramente influenzato dall’hameau del Petit Trianon di Versailles voluto da Maria Antonietta nel 1775.
Come lei, Giuseppina decise quindi far realizzare un giardino capace di ricreare una sorta di isola felice, un adeguato scenario ove condurre una vita appartata dedicata allo studio, circondata da una eletta cerchia di amici e rasserenata dal continuo colloquio con la natura.
La parte centrale del parco venne così trasformata introducendo, tra i tracciati sinuosi delle collinette, il parco dei daini e tanti piccoli edifici che dovevano simulare la vita rurale. A questi venivano associati altri elementi carichi di valenze simboliche quali il lago dei cigni con l’isola e la capanna del pescatore, il tempio e la grotta di Mago Merlino, oltre ai bagni e il belvedere alla cinese e l’imbarcazione anch’essa di foggia orientale.
Il disegno qui presentato è molto simile a quello pubblicato da Noemi Gabrielli nel 1972 (firmato e datato “Inv. Par Pregliasco, Dess.teur de la maison du Roy a Turin, 28 giugno 1790”), già in collezione privata, ed entrambi si riferiscono alla stessa imbarcazione, evidenziando due differenti fasi di elaborazione della medesima idea. È infatti probabile che inizialmente Pregliasco propose un primo progetto, in cui tutti gli elementi simbolici venivano armonicamente combinati insieme rispettando gli aspetti formali e la simmetrica disposizione della ricca decorazione, prestando minore attenzione alle caratteristiche tecniche che avrebbero permesso all’imbarcazione di poter funzionare una volta in acqua. In un secondo momento, resosi forse conto delle criticità del suo precedente progetto, dovette apportare alcune variazioni funzionali.
Per prima cosa bilanciò meglio la prua rispetto alla poppa alleggerendo inoltre notevolmente lo stendardo retto da drago, posizionandolo sopra la sua testa invece che sorretto dalle zampe e tenuto in modo obliquo. Variò poi la posizione delle due pale, non più inclinate secondo l’andamento della barca ma parallele tra loro. Questo comportò la necessità di interrompere, in prossimità di una delle due pale, la balaustra sacrificandone l’equilibrio compositivo.
Il primo disegno fu inoltre firmato in italiano a differenza dell’altro che reca la firma in francese così come tutti gli altri pubblicati dalla Gabrielli i quali probabilmente dovevano costituire le tavole del progetto finale da presentare alla sua committente.
L’estro a volte surreale che caratterizza disegni di Pregliasco derivava dalle sue multiformi competenze di architetto dell'effimero, inventore di apparati commemorativi, scenografo, costumista e disegnatore di carrozze, e dall’abitudine ad utilizzare un vasto repertorio iconografico. La combinazione eclettica di elementi delle diverse culture da poter adattare alle differenti situazioni gli permise di ricreare nel giardino di Racconigi quegli effetti sorprendenti e fiabeschi in linea con i gusti e le aspirazioni della principessa di Carignano.
Literature
N. Gabrielli, Racconigi, Torino 1972, p. 250.
E. Calderini, Il giardino all'inglese nel parco di Racconigi, "isola felice" di Giuseppina di Lorena Carignano, in “Studi Piemontesi”, XXII (1993), 1, pp. 81-93.
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