Fin da ragazzo Filippo Orsini ha sempre amato i libri. Ne comperava tanti, per leggerli ma anche semplicemente per sfogliarli e ammirarli come veri oggetti d’arte.
Fu così che, all’inizio degli anni Settanta, diventò a tutti gli effetti un libraio antiquario, convogliando la sua passione in una vera professione. Acquistava e vendeva libri antichi e rari, viaggiando su e giù per l’Italia, collaborando con altri librai ma anche con antiquari, che lo contattavano se in una collezione privata spuntava anche una biblioteca stipata di volumi antichi.
Queste frequentazioni lo portarono ad avvicinarsi all’arte antica, che diventò in breve tempo una passione travolgente e lo condusse verso nuove avventure, non più solo alla ricerca di libri di pregio ma anche di dipinti, sculture e disegni antichi.
In particolare sviluppò una predilezione per le opere del periodo neoclassico, di cui intuì fin da subito le potenzialità.






