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Opere
Andrea Appiani
Venere, 1810Disegno a matita, carboncino e gessetto bianco su carta color nocciola433x281 cm“JGM.”, monogramma di collezione manoscrittoSul verso: Cupido Disegno a matita, carboncino e gessetto bianco In basso a destra: “B. Gerard”, antica attribuzione errata Si tratta del disegno preparatorio per la figura di Venere del...Sul verso: Cupido
Disegno a matita, carboncino e gessetto bianco
In basso a destra: “B. Gerard”, antica attribuzione errata
Si tratta del disegno preparatorio per la figura di Venere del dipinto Venere che pone il cinto a Giunone, recentemente ritrovato e oggi in collezione privata. Le due divinità conquistano la scena circondate dall’Aurora, in alto a sinistra, e da Eros e Imeneo, a destra. Il suo pendant è il celebre La toeletta di Giunone (Brescia, Pinacoteca Tosio-Martinengo), acquistato nell’estate del 1830 dal conte Paolo Tosio che si avvalse della mediazione di Giuseppe Vallardi e della preziosa consulenza di Pelagio Palagi e Francesco Hayez. Sul verso del foglio un Cupido seduto, forse una prima idea poi altrimenti risolta nel dipinto.
Literature
G. Beretta, Le opere di Andrea Appiani, Milano 1848, p. 185; M. Mondini, in Paolo Tosio. Un collezionista bresciano dell’Ottocento, catalogo della mostra, Brescia 1981, pp. 49-50; G. L. Mellini, in Labyrinthos, 1/2, Firenze 1982, p. 264; G. L. Mellini, in Labyrinthos, 3/4, Firenze 1983, pp. 213, 236 (fig. 19); G. B. Sannazzaro, in Rassegna di studi e notizie, vol. XVII, Milano 1993, pp. 281 (fig.), 282.
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