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Opere
Giovanni Giardini
Disegni diversi inventati e delineati da Giovanni Giardini da Forlì, Argentiere del Palazzo Apostolico e Fonditore della Rev: Camera. Parte prima (seconda). (Roma), 1714In Folio; prima parte: frontespizio inciso, dedica a papa Clemente XI, 53 tavole incise in rame; seconda parte: frontespizio inciso, dedica all’Accademia del Disegno, 47 tavole incise in rame, per un totale di 100 tavole numerate€ 4,600.00Rarissima prima edizione di questo sontuoso campionario di oggetti sacri e profani che condizionò le scelte decorative dell’epoca. Edita nel 1714 e ristampata nel 1750, questa opera rese celebre in...Rarissima prima edizione di questo sontuoso campionario di oggetti sacri e profani che condizionò le scelte decorative dell’epoca. Edita nel 1714 e ristampata nel 1750, questa opera rese celebre in tutta Europa il suo autore, Giovanni Giardini (1646-1721), il più famoso orafo romano del periodo barocco, dal 1698 fonditore della Camera Apostolica.
La raccolta di 100 incisioni da disegni originali di Giardini (ora conservati a Berlino) realizzate dal praghese Massimiliano Giuseppe Limbach, presenta modelli ad uso degli argentieri: calici, candelabri, caffettiere, incensieri, preziosi come gioielli e caratterizzati da una fantasia unica nella definizione dei particolari. Il suo stile barocco nell’oreficeria si può paragonare a quello, impareggiabile, del Bernini nella scultura. I modelli di Giardini furono presi ad esempio dagli orafi italiani ed europei fino al XIX secolo.
Sono pochissime le opere realizzate dal Giardini che oggi conosciamo e che possiamo associare alle sue elegantissime invenzioni. Dall’Archivio Vaticano sono emersi numerosi documenti che testimoniano la presenza di opere dell’artista in Spagna, in particolare alla corte di Filippo V. Un’acquasantiera “guarnita di fiori d’argento” commissionata da papa Clemente XI Albani come dono per l’ambasciatore straordinario di Filippo V probabilmente si può identificare, come sostiene lo studioso Alvar Gonzàlez-Palacios, in un magnifico esemplare conservato al MET di New York. Sempre González-Palacios ha reso noto un pagamento a Giardini datato 1708, per la lavorazione di guarnizioni in argento di due casse in velluto cremisi ricamate e contenenti fasce benedette, che partirono per la Spagna destinate al figlio di Filippo V sempre su commissione papale.
Literature
Cicognara 516 (con un titolo leggermente diverso, ma dello stesso anno); Berlin Cat 1141; A. Gonzàlez-Palacios, Giardini e Passarini: facts and hipotheses, in “The Burlington Magazine”, CLVI, 1335, 2014, pp. 365-375; F. Parrilla, Da Roma alla corte madrilena. La circolazione dei repertori a stampa di ornamento e decorazione tra la fine del XVII e la prima metà del XVIII secolo, Fondazione 1563 per l’Arte e la Cultura della Compagnia di San Paolo, 2019, pp. 13-16.
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