Prima opera pubblicata da Matteo Bandello. E’ la traduzione di una novella del Boccaccio, l’ottava della decima giornata. La prefazione al volume è di Girolamo Pigafetta, alla fine una lettera di Leandro Alberti e un epilogo dell’editore. Libro della più grande rarità, solo 5 esemplari nelle biblioteche italiane. Non abbiamo trovato passaggi d’asta nel dopoguerra. Il nostro esemplare è quello inserito da Leone Olschki nel suo catalogo più famoso “Monumenta Typographica” del 1903 al numero 321. Magnifico esemplare.
L’esemplare del primo libro di Matteo Bandello inserito nei “Monumenta Typographica” di Leone Olschki
Matteo Bandello
Titi Romani: Egesippique Atheniensis amicorum historia: in latinu versa per F. Matheum Bandellum Castronovensem (...) (In fine) Mediolani in aedibus Gottardi Pon: (...) mense Decembri (1509).
In 4°; 33 cc.nn. e 1 c. bianca. Con la bella marca di Gotardo da Ponte, una grande figura di carattere geografico astrologico e delle belle iniziali, il tutto inciso in legno. Legatura in pieno marocchino rosso firmata Lortic, con, ai piatti, una ricca decorazione in oro che imita le legature eseguite nel XV secolo per Jean Grolier.
14.000 €
Bibliografia
Brunet I 636, Passano pag. 30, Kristeller n. 48, Sander 767





