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Artista attivo nel primo decennio del XIX secolo

Ritratto di Antonio Canova

inizi del XIX secolo
Matita, pastello e gessetto bianco su carta preparata color nocciola
220 x 175 mm
Siglato "AC" a destra

Questo inedito ritratto di Antonio Canova fu verosimilmente eseguito dal vero a giudicare dai tratti rapidi ma controllatissimi con cui l’autore, non ancora identificato, ha tracciato il volto dello scultore. Tra i ritratti noti di Canova, è certamente il più intimo: nessun orpello abbellisce l’effigie del ritrattato, che si concede all’occhio del suo ritrattista a collo scoperto e financo spettinato (i rari capelli argentei che tentano inutilmente di coprire la calvizie sono magistralmente tratteggiati con il gessetto).  

In altri ritratti che lo raffigurano calvo, come quello eseguito da Giuseppe Bossi (collezione privata), cronologicamente il più prossimo al nostro, Canova presenta comunque i lati della testa cinti da una corona di capelli impeccabilmente acconciata. Tra l’autore e il ritrattato, dunque, doveva esistere un rapporto di familiarità. Autore che dimostra una perizia tecnica non comune nell’uso simultaneo, sapiente e calibrato, di matita, pastello e gessetto e nella preparazione della carta che colora l’incarnato, nella resa intensa e magnetica dello sguardo, nella costruzione dell’espressione del ritrattato, assorta ma vivissima.

ritratto-antonio-canova-artista-xix-secolo

Artista attivo nel primo decennio del XIX secolo

Ritratto di Antonio Canova

inizi del XIX secolo
ritratto-antonio-canova-artista-xix-secolo
Matita, pastello e gessetto bianco su carta preparata color nocciola
220 x 175 mm
Siglato "AC" a destra

Questo inedito ritratto di Antonio Canova fu verosimilmente eseguito dal vero a giudicare dai tratti rapidi ma controllatissimi con cui l’autore, non ancora identificato, ha tracciato il volto dello scultore. Tra i ritratti noti di Canova, è certamente il più intimo: nessun orpello abbellisce l’effigie del ritrattato, che si concede all’occhio del suo ritrattista a collo scoperto e financo spettinato (i rari capelli argentei che tentano inutilmente di coprire la calvizie sono magistralmente tratteggiati con il gessetto).  

In altri ritratti che lo raffigurano calvo, come quello eseguito da Giuseppe Bossi (collezione privata), cronologicamente il più prossimo al nostro, Canova presenta comunque i lati della testa cinti da una corona di capelli impeccabilmente acconciata. Tra l’autore e il ritrattato, dunque, doveva esistere un rapporto di familiarità. Autore che dimostra una perizia tecnica non comune nell’uso simultaneo, sapiente e calibrato, di matita, pastello e gessetto e nella preparazione della carta che colora l’incarnato, nella resa intensa e magnetica dello sguardo, nella costruzione dell’espressione del ritrattato, assorta ma vivissima.