Rappresentante della Secessione Romana, considerata un movimento moderato contrapposto all’avanguardia radicale del Futurismo, Noci studiò e coltivò la tecnica del divisionismo (per le sue opere Enrico Prampolini coniò il termine di “divisionismo aristocratico”), di cui questo ritratto femminile rappresenta un fulgido esempio della produzione dei primi anni Venti, ed è di poco precedente alla sua partenza per New York, dove l’autore visse per circa trent’anni costruendosi una solida carriera di ritrattista della upper class.
La tecnica divisionista, nell’alternarsi di parti finite e altre solamente tratteggiate, viene qui esaltata dall’uso del pastello. che rende i colori brillanti e materici, e da una segno rapido declinato con grande libertà.

